GENOVA NON È UNA CITTÀ PER AUTISTI AMT
Pugni sui finestrini, sputi, aggressioni fisiche e interruzioni di servizio: il sindacato Ugl-Fna lancia l’allarme per l’escalation di violenza che c’è in città e su alcune linee contro i guidatori degli autobus, spesso donne
Oltre una decina di aggres- sioni in pochi mesi, anche verso autisti donna, mentre stavano semplicemente fa- cendo il proprio lavoro. Ge- nova non è una città sicura per i dipendenti Amt, sempre più spesso alla prese con si- tuazioni che soltanto qualche anno fa sarebbero sembrate impossibili. «Invece siamo costretti a denunciare casi di violenza sempre più frequen- ti, che ci lasciano davvero sen- za parole - commenta Rober- to Piccardo, segretario regio- nale Ugl-Fna - L’ultimo in or- dine di tempo è di una delle ultime notti, all’una, su un bus della linea 9. L’autista, una donna, si è affacciata al fine- strino, mentre l’autobus era alla fermata, per dare infor- mazioni a una ragazza che si era avvicinata... nel frattem- po sono arrivate altre perso- ne che senza motivo hanno cercato di sferrare un pugno in faccia alla dipendente Amt, che è riuscita a scansarsi, ha chiuso il finestrino e ha visto l’uomo che prendeva a pugni il vetro... Immediato l’Sos alle forze dell’ordine che sono ar- rivate dopo 20 minuti, men- tre l’autobus, che a quel pun- to era stato messo fuori servi- zio, è stato circondato da una banda di giovani che inveiva- no contro chi stava alla gui- da».



