OSPEDALE NUOVO E PALAZZO CHIODO PROTAGONISTI DELL’AGONE POLITICO
Riflettori puntati sul nuovo hub provinciale e su un ospedale di comunità per potenziare la medicina territoriale
Le opposizioni fanno il loro lavoro, e non potrebbe essere altrimenti tra gli scranni che meglio rappresentano il funzionamento della democrazia a livello locale. Il consiglio comunale di fine gennaio ha visto le opposizioni surriscalda- re gli animi e i motori politici su due temi che, quasi senza ombra di dubbio, terranno banco per tutto il 2024 e forse anche oltre: la realizzazione del nuovo ospedale di Cuneo e la gestione o alienazione di Palazzo Chiodo.
Ça va san dire, per citare gli amici d’Oltralpe, che sia il lunedì, sia il martedì sera la discussione sia stata aperta con il tema dell’ospedale.
Lunedì sera Giancarlo Bosel- li, del gruppo Indipendenti, ha presentato la prima inter- rogazione della seduta consi- liare dove, genericamente, chiedeva informazioni e delu- cidazioni sull’hub ospedaliero per il quale, proprio venerdì, si terrà la prima riunione per l’indizione delle Conferenze di servizi. La richiesta, da par- te di Boselli, è innanzitutto di poter accedere agli atti che verranno depositati proprio in tale sede ma, ovviamente, il dibattito riguardo l’ospedale ha immantinente sollevato numerose osservazioni. La modalità di finanziamento tramite partenariato pubbli- co-privato (PPP, ndr), diversa da quella individuata, per fa- re un paragone calzante, per l’ospedale dell’area Saviglia- no-Saluzzo-Fossano, ma an- che l’individuazione del sito nella zona dell’ospedale Carle, in frazione Confreria, hanno portato a galla le già ben note rimostranze dell’opposizione, in particolare della minoran- za di centrosinistra, distante su questo punto dalla visione dei colleghi del centrodestra. Su un argomento molto simi- le si è tornati anche martedì 30, con il primo punto all’or- dine del giorno intitolato “Nuovo ospedale unico di Cu- neo: respingere il progetto di partenariato pubblico-priva- to nella sede di Confreria, realizzare una completa ri- qualificazione con amplia- mento della sede centrale del S. Croce, investire nei servizi sanitari territoriali (casa del- la comunità) e nella preven- zione (la salute in tutte le po- litiche)” presentato dai consi- glieri degli Indipendenti e di Cuneo per i Beni Comuni, a nome dei quali ha illustrato il punto Ugo Sturlese.





