La Bisalta · Redazione · 02 Ottobre 2023

L’AZIENDA OSPEDALIERA E LA FONDAZIONE OSPEDALE DI CUNEO ONLUS HANNO PRESENTATO L’INNOVATIVO PROGETTO «CURARE IN RELAZIONE»

Il percorso, finanziato dalle fondazioni CRC e CRT, ha permesso di sviluppare gli strumenti di telemedicina e di «umanizzare» alcune camere del reparto per accogliere al meglio pazienti e caregiver

Presso la Sala Mirò dell’ospedale Carle, è stato presentato il progetto “Curare in relazione”. Il progetto è stato realizza- to in collaborazione tra l’azienda ospedaliera S. Croce e Carle e la Fondazione Ospedale Cuneo Onlus, con il contributo di Fondazione CRT e Fondazione CRC. All’iniziativa hanno partecipato anche centinaia di cittadini attraverso la campagna di raccolta fondi “Natale è una Capanna” promossa dalla Fondazione dell’Ospedale e svoltasi a Cuneo nel periodo natalizio 2022.

Livio Tranchida, commis- sario dell’azienda ospeda- liera S. Croce e Carle, espri- me soddisfazione per l’in- tervento: “Il progetto curare in relazione rappresenta un esempio di lavoro sinergico tra soggetti diversi finalizza- to a offrire risposte sempre più in linea con le esigenze dei pazienti e ponendo lo stesso al centro delle nostre attenzioni. Da un lato oc- corre mantenere una rela- zione efficace, un contatto a distanza tra l’ospedale e il paziente reso possibile dal- la Telemedicina e dall’altro migliorare il comfort delle degenze, con particolare ri- guardo ai soggetti più fragi- li. Questo ci consente di fa- re un passo avanti nella qualità dei servizi offerti, in un processo continuo di “umanizzazione” delle pre- stazioni e delle cure. Desi- dero ringraziare Fondazio- ne Ospedale di Cuneo, Fon- dazione CRC, Fondazione CRT, i cittadini che hanno offerto il loro contributo e tutti gli operatori che han- no collaborato, forti della lo- ro esperienza sul campo, al successo dell’iniziativa.” Silvia Merlo, presidente del- la Fondazione Ospedale Cuneo: “La realizzazione di questo progetto è stata pos- sibile ancora una volta gra- zie all’intervento di tutto il territorio cuneese e alla stretta collaborazione con l’azienda ospedaliera. Rin- graziamo la Fondazione CRC e la Fondazione CRT per aver voluto contribuire per la parte di progettazione informatica legata alla tele- medicina, che sarà sempre più fondamentale per poter facilitare l’accessibilità alle cure “a distanza” tra medici e pazienti.

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