La Bisalta · direttore Rosaria Ravasio · 02 Febbraio 2024

"Microchip cerebrale e controllo delle masse"

Il primo impianto di un microchip nel cervello umano è diventato realtà.
Una realtà con forti luci ed ombre, perchè basterà un passo falso per arrivare al “Grande fratello” di Orwell, dove la verità dei fatti potrebbe essere manipolata con astuti sistemi studiati per influenzare le masse... Eppure sembra che già migliaia di persone si siano mes- se in lista d’attesa per fare da cavie a Neuralink, l’azienda di neurotecnologie di Elon Musk, per farsi impiantare un chip nel cervello. L’azienda ha ricevuto il via libera alla spe- rimentazione umana dalle autorità degli Stati Uniti nel 2023, dopo che l’anno pri- ma gli era stata rifiutata per problemi di sicurezza, come per esempio la possibilità che gli impianti potessero muoversi all’interno del cra- nio o surriscaldarsi. Nonostante questi preceden- ti, e un’inchiesta tuttora aper- ta contro Neuralink per aver ucciso 1.500 animali duran- te le sperimentazioni, mi- gliaia di persone sperano di ricevere questi impianti, in quanto potrebbero essere una soluzione ottimale per la cura di gravi malattie come la SLA o il Parkinson. Purtroppoè giàrisaputoche questi impianti possono dare risultati imprevisti, andando a incidere sulla situazione psicologica degli individui, portando a stati dissociativi negativi.

Inoltre c’è da considerare che, visto il livello a cui è arrivata la tecnologia, un’interazione di- retta tra intelligenze artificia- li e microchip cerebrali, po- trebbe portare ad intrusioni di “attori malevoli” nei pen- sieri, che ad insaputa del sog- getto sarebbero in grado di indurlo ad azioni contro la suavolontà edellequali po- trebbe anche perderne la me- moria.