"In ricordo dell’Olocausto. Sicuri che sia solo storia?"
IL PUNTO di Rosaria Ravasio
Ogni anno festeggiamo il giorno della memoria per non dimenticare l’olocausto, cioè il genocidio degli ebrei da parte dei nazisti e dei “fascisti di allora”. Specifico “di allora”, perchè oggi con questo termine si intendono tutti coloro, che si oppongono alla demo- crazia, alla libertà e al ri- spetto dell’essere umano. Per questo mi preoccupa- no gli atteggiamenti inte- gralisti da parte di alcuni gruppi del Paese.
Per esempio (uno degli ul- timi) l’attacco al saluto ro- mano ad Acca Laurentia, fatto da alcuni giovani in ri- cordo dell’eccidio del 1978 e additato come reato (ma quale?). Un saluto che si ri- pete da quella data, che non è mai stato evidenziato dai media se non quest’an- no...
Al tempo stesso un gruppo di rivoltosi, pochi giorni fa a Vicenza, ha fomentato una guerriglia urbana as- surda, perchè contrari allo stand israeliano nella fiera dei gioielli in città. Risulta- to 10 poliziotti in ospedale. Questa è democrazia? Facciamo attenzione a co- sa sta succedendo, perchè il fondamentalismo non ha mai ragione di esistere, che sia nero, rosso o marrone. Noi siamo nati liberi e dob- biamo difendere questo va- lore.
Sempre negli ultimi giorni i parenti dei rapiti israeliani hanno fatto irruzione du- rante una commissione parlamentare nella capitale, per chiedere di riavere i propri cari che sono ancora nelle mani di Hamas. Hanno potuto farlo perchè in Israele esiste la democra- zia, cosa pensate succeda invece tra i palestinesi, do- veilpotereèinmanoadun gruppo di terroristi? Non possono ne’ parlare ne’ ma- nifestare.
E poi vi sembra normale che uno “Stato” rapisca i cit- tadini di un altro Paese per farne merce di scambio? Nel giorno del ricordo dell’Olocausto dobbiamo avere il coraggio di guarda- re in faccia alla nuova real- tà che stiamo vivendo, prendendo consapevolez- za di una cosa: dovremo di- fendere i privilegi con i qua- li siamo nati, libertà e de- mocrazia, perchè sono pe- ricolosamente in bilico, a causa dello scenario geopo- litico internazionale che si sta disegnando sotto i no- stri occhi.
E facciamo attenzione ai “falsi profeti”, perchè tente- ranno di metterci in confu- sione, fino a non capire più dove è il bene e dove è il male.



