PRESENTATA LA TAPPA BRA - RIVOLI DEL GIRO D’ITALIA, OCCASIONE PER IL TERRITORIO
Indiscrezioni «concrete» sul Tour: nel 2024 probabile un passaggio a Bra per la Torino - Piacenza
BRA, DOPO IL ROSA ANCHE IL GIALLO?
Il Giro è un grande evento. Non è solo sport, ma un fatto di costume. Un po’ come il Festival di Sanremo. Ha un ritorno di pubblico pazze- sco, arriveranno spettatori da ogni dove». Il succo del discorso, alla fine, sta tutto qui. Ed è anche la spiegazione del perché abbia- mo scelto di inserire la presen- tazione della 12a tappa al di fuo- ri delle nostre pagine sportive. Perché il Giro – da sempre – non è “solo” sport, anzi. Ha ben det- to Beppe Conti, giornalista RAI di lungo corso, nel corso del ver- nissage andato in scena merco- ledì a palazzo Traversa. Così co- me tutti gli altri intervenuti: es- sere sede di partenza di tappa è una grande, grandissima occa- sione. Per Bra, e per tutto il terri- torio circostante. L’impatto im- mediato, le potenziali ricadute future dal punto di vista turisti- co sono eccezionali, il Braidese è stato bravo a ideare, coltivare e conquistare questa opportunità, che condivide con Rivoli – sede d’arrivo della tappa in questione – rappresentata dal suo sindaco Andrea Tragaioli. Bra sarà dun- que il fulcro di una giornata – quella del 18 maggio 2023 – dedi- cata ai campioni delle due ruo- te, e al colorato carrozzone che da sempre il Giro porta con sé. Un onore/onere che Bra condi- vide con un sistema territoriale che viaggia compatto: «Ringra- ziamo la “squadra” messa in pie- di per l’organizzazione – ha evi- denziato il sindaco di Bra, Gian- ni Fogliato – che si sta via vi allar- gando. Dal momento che è nata l’idea, in poco tempo ci sono giunte ben cinquanta lettere di patrocinio dalle Amministrazio- ni comunali del territorio. Una grande risposta, che ha potuto sin da subito contare sull’appog- gio di Regione Piemonte e ATL. Senza poi contare l’appoggio delle Associazioni di categoria, gli Uffici comunali, le Associa- zioni di volontariato. Prossima- mente toccherà anche alle scuo- le. A fattore comune ci sono gli investimenti fatti, le intelligenze nella capacità di promozione, ma soprattutto un territorio ma- gnifico. Che ora ha il compito di vestirsi a festa, accogliendo sia i cittadini che gli ospiti, capitaliz- zando al massimo le ricadute in campo economico, turistico, so- ciale, ambientale». Sul concetto di “squadra” ha inoltre posto l’accento anche il vice presiden- te del Consiglio regionale, Franco Graglia.



