Il Nuovo Braidese · Redazione · 29 Settembre 2025

Successo di Cheese a Bra: una grande festa popolare

La manifestazione internazionale dedicata ai formaggi e non solo

Cheese 2025 si conferma la manifestazione internazionale più importante dedicata ai formaggi a latte crudo, ma anche una straordinaria occasione per mettere al centro il cibo come strumento di apertura, dialogo, confronto e pace.
Cheese è stata innanzitutto una grande festa popolare per la straordinaria presenza di pubblico e di umanità. Questa edizione è stata una delle più partecipate di sempre, con appassionati dall’Italia e dall’estero, scolaresche e famiglie, ma anche professionisti e buyer, che come sempre sono venuti a Bra per stringere nuovi accordi. Un fiume di persone che ha invaso gioiosamente le vie e le piazze di Bra con l’allegria di chi vuole incontrare, degustare, imparare e fare nuovi acquisti. Gli appuntamenti ufficiali in programma hanno registrato il tutto esaurito: i Laboratori del Gusto, le conferenze della Casa della Biodiversità (realizzata con il sostegno di Reale Mutua), gli incontri nello spazio Cibo, viaggio e territorio, le attività didattiche nell’area C’è un mondo intorno (sostenuto dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e realizzato grazie al supporto dell’ICQRF, ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari, che ha svolto attività di informazione e divulgazione sulla qualità dei prodotti).
Cosa è successo in quattro giorni a Cheese
Tra le novità di questa edizione l’Osteria dell’Alleanza dedicata alle socie e i soci Slow Food, che hanno potuto apprezzare gratuitamente le preparazioni delle cuoche e dei cuochi che aderiscono al progetto (e che sono arrivati da tutta Italia), il Chiosco della pizza a cura di Fulvio Marino e dello staff di Fuoco Farina di Alba, lo spazio Distinti Salumi con 19 norcini e produzioni eccellenti di tante regioni italiani: un assaggio dell’evento Distinti Salumi 2026, che si svolgerà in primavera nelle Marche, organizzato da Comune di Cagli, Slow Food Italia e Slow Food Marche.
Cheese è soprattutto un contenitore di storie. Ne citiamo alcune, tra le decine che abbiamo raccontato in questi giorni. 
A Bra si sono incontrati i produttori dei Presìdi siciliani Luca Cammarata (capra Girgentana) e Salvatore Ferrara (maiorchino) e i promotori dell’iniziativa Fieno Solidale (il casaro e referente del Mercato della Terra Renato Maunero e la Condotta Slow Food di Bra), che  ha permesso di inviare in Sicilia due carichi di fieno necessari per continuare ad alimentare gli animali durante un periodo di grave siccità.
Cheese serve anche per ricordare chi non c’è più e per lasciare un seme di speranza in sua memoria: ad Alfio Sassella, caricatore d’alpe del Presidio Slow Food dello Storico Ribelle, è stata dedicata la borsa di studio che Slow Food Lombardia ha messo a disposizione per una aspirante pastora o pastore, che potrà partecipare a una masterclass della Scuola di specializzazione per la pastorizia estensiva di Calascio, nata proprio in questi mesi, e gestita da Slow Food Italia e da Dream Italia.
Ringraziamenti
Per fare un evento grande come Cheese ci vuole una grande squadra di realtà che affiancano gli organizzatori, Città di Bra e Slow Food, accanto alle istituzioni, Regione Piemonte in primis, e ai tanti partner. Tra queste citiamo gli studenti dell’istituto Salesiano di Bra, che hanno collaborato alla gestione del Chiosco della pizza e all’info point, il Guala di Bra e il Colombatto di Torino in Casa Slow Food, nella Gran Sala Vini, Formaggi e Salumi, a Cheese Bimbi e nello spazio della Regione Piemonte. La cooperativa sociale Emmaus di Alba, che ha accudito i giornalisti nel bar della Sala stampa. 
Tra gli spazi a cura di Slow Food, il verde dell’area C’è un mondo intorno è stato allestito con gli alberi dei vivai della Regione Piemonte. Mentre le degustazioni dell’area dei mieli sono state rese possibili grazie al supporto di Ricola e agli apicoltori che hanno messo a disposizione i mieli dei Presìdi dei Prati stabili e pascoli, di alta montagna alpina, e di timo ibleo.
Un ringraziamento va al Servizio civico volontario Bra ODV, che ha garantito un importante supporto nella gestione dei parcheggi, degli info point e dell’accoglienza. 
Grazie alle associazioni di volontariato di protezione civile che hanno collaborato con il Servizio comunale: Associazione Nazionale Carabinieri – Protezione Civile, nucleo di volontariato «Gen. Romano Marchisio», Squadra AIB e PC di Bra, Gruppo Civico Volontari Protezione Civile Bra, CB-Club Albese, Associazione Radioamatori Italiani (ARI) – sezione di Bra. Grazie anche alla squadra diffusa del progetto per il presidio del Rifiuto.
L’impegno
per la formazione
e l’informazione
Come tutti gli eventi di Slow Food, Cheese ha saputo far dialogare la scienza con i saperi tradizionali. Nei quattro giorni dell’evento, ricercatori e tecnici si sono confrontati con casari e pastori, con istituzioni e attivisti, affrontando temi importanti come il latte crudo e la sua relazione con il microbioma, il futuro della montagna, l’importanza della cura dei pascoli e della salvaguardia delle razze autoctone, la coesistenza fra agricoltori, pastori e la fauna selvatica. Tra i relatori che hanno accolto l’invito di Slow Food al confronto citiamo Duccio Cavalieri, professore ordinario di Microbiologia dell’Università di Firenze, Piero Genovesi, responsabile per ISPRA della conservazione della fauna e del monitoraggio della biodiversità, Sara Bortolu, CNR Istituto per la BioEconomia, Annick Polese, presidente della Fédération des Fromagers de France, Bartolomeo Griglio, dirigente della Direzione Sanità della Regione Piemonte – Settore Prevenzione, sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare.