Il Giornale del Piemonte e della Liguria · Redazione · 20 Luglio 2026

Troppa violenza sui bus il Comune li fa «scortare»

Dopo l’ultimo episodio che ha visto nove giovani teppisti contro un mezzo della linea 71 il Comune corre ai ripari

La sicurezza del trasporto pubblico genovese torna al centro dopo la violenta serata di venerdì che è stata segnata da un grave assalto ai danni di un mezzo Amt. Protagonista della vicenda è stata la linea 71: un gruppo di nove ragazzi ha scatenato una violenta lite che è degenerata in un lancio di pietre contro l’autobus in transito verso Pegli. L’autista, per fortuna illeso, ma spaventato si è fermato in piazza Rapisardi. Un secondo episodio di violenza si è verificato quasi contemporaneamente a Cornigliano, sulla linea 160, dove un’autista è finita in ospedale dopo essere stata colpita al termine di una lite per viabilità. Di fronte a questa escalation, l’amministrazione comunale ha delineato una strategia di rafforzamento del presidio territoriale. La sindaca Silvia Salis ha annunciato la volontà di potenziare in modo strutturale il progetto «Sicurezza in movimento» già attivo dal novembre 2025 sulle linee più critiche, chiedendo con urgenza la convocazione di un tavolo prefettizio. L’obiettivo è trasformare il pattugliamento da iniziativa locale a sforzo coordinato tra le istituzioni. «Chiediamo la convocazione urgente di un tavolo prefettizio per potenziare questo servizio e garantirlo, in maniera più estesa e capillare, attraverso un lavoro interforze», ha dichiarato la sindaca. 
Il Comune, pur rivendicando l’impegno costante della Polizia Locale, ribadisce la necessità di un salto di qualità. «Il Comune c’è sempre e i nostri agenti sono costantemente in prima linea, ma è evidente che non si può continuare ad affrontare questa situazione in solitudine. Abbiamo assoluta necessità della collaborazione delle Forze dell’Ordine per un controllo capillare del territorio. Serve un’azione congiunta e interforze: noi stiamo facendo la nostra parte fino in fondo, ma la sicurezza dei lavoratori e dei cittadini richiede uno sforzo condiviso che non può più essere rimandato», ha proseguito.
L’azienda Amt, dal canto suo, ha assicurato il massimo supporto legale ai lavoratori, puntando sulle tecnologie di bordo per identificare i responsabili. Il direttore generale, Nicola Pascale, ha sottolineato la fermezza aziendale: «La giornata di ieri (venerdì, ndr) è stata segnata da due eventi di insensata violenza contro persone e mezzi di Amt. L’azienda tutta è profondamente solidale con i colleghi che hanno subito questi atti inaccettabili, li denuncerà alle Forze dell’Ordine e si costituirà parte civile per ottenere dagli autori il risarcimento dei danni». Che, almeno per quanto riguarda quelli al bus della linea 71 sono ingenti.
Sull’episodio sono intervenuti duramente i consiglieri comunali della Lega, Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua, che hanno invocato un cambio di passo nella gestione delle periferie: «Questa è la fotografia nitida di una Genova e di un Ponente ormai completamente fuori controllo, proprio come denunciamo da tempo». Gli esponenti del Carroccio hanno concluso la nota richiedendo «interventi immediati, fermi e coordinati per blindare le nostre periferie e le vallate, che non possono essere lasciate in balia di vandali e violenti». Sulla stessa linea FdI che pe bocca della capogruppo in Comune, Alessandra Bianchi attacca dicendo che «non è accettabile ogni settimana trovarsi a commentare nuove ed intollerabili aggressioni ai danni degli autisti di AmT. Un clima di violenza in città che non ha mai avuto eguali in passato». La città resta ora in attesa del tavolo in Prefettura per capire dove verranno dislocate le nuove misure di controllo.