"Per salvare la Terra servono rispetto ed educazione"
IL PUNTO di Rosaria Ravasio
Chi se lo sarebbe mai aspet- tato? Nell’arco di un wee- kend tutto ciò che era non c’è più. L’Europa con il suo asse franco-tedesco si è sgretolata sotto il peso del voto dei suoi cittadini ed ora il nuovo che avanza è rap- presentato dall’unico Paese costituendo della Ue, rima- sto saldo al suo posto: l’Ita- lia.
Proprio così la nostra cara, vecchia Italia, quella che tut- ti pensavano debole, perchè umile; indebitata fino al col- lo, perchè ha sempre voluto tutelare il suo popolo; mal- trattata dalla corruzione malavitosa, per lucrare alle spalle dei più deboli e delle brave persone.
Un vecchio stivale, che ora sembra proprio calzi come una pantofola, al punto di essere diventato il riferimen- to “certo” per tutto il sistema UE. In particolare in questo weekend, in cui ospitiamo i G7. I grandi del mondo sono arrivati volentieri, e, cosa fondamentale, sono venuti per discutere del destino della Terra, oggi in bilico a causa dei cambiamenti cli- matici, guerre e flussi migra- tori, che destabilizzano i si- stemi Paese.
Un mondo in cammino, ma verso dove?
E’ questo il quesito, a cui i G7, vorrebbero rispondere, ma nonsièancoratrovatoil bandolo della matassa. Pro- babilmente non si sta guar- dando nella direzione giu- sta.
Fino ad oggi abbiamo lotta- to per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici, per cercare una soluzione alle guerre, per trovare una linea comune sui flussi migratori, ma non è stata presa in con- siderazione una soluzione unitaria che potesse affron- tare il problema alla radice come un unicum.
La soluzione ci sarebbe ed è di tipo culturale: ripristina- re un rispetto e un’educazio- ne adeguata (almeno di ba- se) tra le persone, senza questo tipo di approccio non può esserci futuro. Come fare a raggiungere l’obiettivo? Curando le pian- tine sul nascere, cioè i nostri giovani. Sembra brutto dirlo, ma dobbiamo inquadrarli, basta buonismo, devono ca- pire che loro sono il futuro e solo loro possono crearlo. Educare, anche se è diffici- le, è un gesto d’amore. Fac- ciamolo per loro, per noi, per la Terra.



