La Piazza Grande · Redazione · 20 Maggio 2023

"DOVERE DI STILE E DIRITTO DI CRITICA"

Intervento di Alexandra Casu, Gianfranco Dogliani, Armando Boretto sulle polemiche social relative al Sindaco Tallone di Fossano

Gentile Direttore,

facciamo riferimento, in queste righe, alla querelle “social” fra il nostro “apprezzato” Sig. Sindaco e l’irridente P. (non cito nome e cognome per rispettare la privacy). Immaginiamo che i fatti siano a conoscenza di tutti, e speriamo, di riassumerli di seguito in modo esatto.

Qualche giorno fa il nostro “apprezzato” Sindaco Tallone ha inaugurato la settimana della cultura, naturale quindi, che nella memoria di molti fossanesi si sia riaffacciata la polemica fra il nostro Primo Cittadino e l’opposizione, culminata con la famosa, quanto infelice, frase: 'Non ho mai visto dar da mangiare con i libri!'

L’irridente P., cittadino fossanese, memore anche lui della vicenda, non ha resistito e ha postato su Facebook una domanda, che agli occhi del Sindaco dev’essere sembrata iper offensiva: “Cultura e foto del Sindaco nello stesso posto?? “

La risposta di Tallone non si è fatta attendere e così il nostro prode ha postato una foto recuperata dai social, di P., vestito da donna, e sicuro di averlo colto in fallo, ha aggiunto un “severissimo monito”: 'P. questa é la tua cultura…'

Purtroppo il colpaccio del nostro Sindaco (leggermente omofobo?), è andato clamorosamente a vuoto: P. ha spiegato che si trattava di un abito di scena.

Ora dovremmo avvisare il nostro Primo Cittadino, che l'esercizio del diritto di critica è tutelato dalla norma costituzionale ed è momento fondamentale di libertà. Pertanto, non ne abbia se viene criticato, ed è cosa normale per chi riveste un pubblico incarico, ma sappia che la critica è anche interpretazione e, dunque, elaborazione della realtà, attraverso il giudizio di valore che il critico dà della situazione. In particolare il diritto di critica può anche non essere obiettivo, ma deve pur sempre corrispondere all'interesse sociale ed a quello della correttezza del linguaggio. Poi, come nel caso specifico, la critica è stata espressa in modo ironico ed avrebbe meritato miglior sorte che la becera risposta del nostro Primo Cittadino. 

Dovremmo anche ricordare a Tallone che lo stile é d’obbligo per chi riveste una funzione pubblica, quindi, rispondendo a P., avrebbe dovuto evitare di postarne la foto vestito da donna, cercando di lederne la reputazione, perché proprio la reputazione appartiene al novero dei beni essenziali della persona.

Le chiediamo quindi Direttore di recapitare questo messaggio al nostro Primo Cittadino: Peccato, sig. sindaco (abbiamo usato la s minuscola appositamente), avrebbe avuto due possibilità; non rispondere, dimostrandosi superiore, oppure, in alternativa, conservando un briciolo di stile, postare una risposta umoristica, che avrebbe aiutato la sua immagine, ed anche strappato un sorriso.

Alexandra Casu, Gianfranco Dogliani, Armando Boretto.