"Balocco? Meglio in Fondazione Crf"
LETTERA DI LUCIANO CASASOLE - RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Dal secondo dopoguerra ad oggi Alba ha avuto, rispetto a Fossano, un maggiore turn over di sindaci tra i trenta e i cinquant’anni con l’eccezione di un cinquantottenne. La durata massima in carica di un sindaco albese è stata di dieci anni, quella di un sindaco fossanese ha superato, a più riprese, i venticinque anni e, teatrini a parte, a Fossano è da tempo certa la ricandidatura di un sindaco con alle spalle venticinque anni di permanenza in Comune, cinque dei quali come consigliere PCI, dieci come assessore e “sindaco di sostegno” di un sindaco benvoluto dalla gente ma anziano e malfermo e dieci anni come sindaco titolare. Se le cose vanno secondo il progetto politico della sinistra, tra il 1950 e il 2034 (termine stimato del secondo mandato Balocco) Fossano sarà stata amministrata per ventiquattro anni dal sindaco Manfredi e per altri venti dal suo delfino: quarantaquattro anni manfrediani su ottantaquattro. E’ un caso se Alba, che corre molto più di Fossano ha sempre guardato ai giovani e al cambiamento?
Professionisti quali i chirurghi vengono mandati in pensione a settant’anni perché l’orologio biologico dice che le capacità non sono più quelle di una volta. E’ mai possibile che i politici siano una categoria di superuomini in grado di gestire a qualsiasi età situazioni complesse con la prontezza e l’energia ti- piche dei giovani? Non sarebbe il caso, una volta superato il giro di boa dei settant’anni ed avuta per anni la possibilità di valorizzare le proprie potenzialità, fare il “padre nobile” di una nuova generazione di amministratori comunali e passare, se proprio non ne vuole sapere di ritirarsi a vita privata, alla Fondazione Cassa di Risparmio la cui presidenza prima o poi si libererà? Sarebbe comunque un piccolo segnale di discontinuità dalla tradizione.
Luciano Casasole





