“FOSSANESI, COME VOGLIAMO SIA RAPPRESENTATA LA NOSTRA IDENTITÀ?”
Intervento di DAVID PAESANTE, ex assessore del Comune di Fossano, in merito alle recenti polemiche social sul Sindaco Tallone
(Riceviamo e pubblichiamo)
Qualche giorno fa il giornale locale “La Fedeltà” pubblica su Facebook una notizia relativa all’edizione 2023 “Festival della Cultura”. Lodevole iniziativa promossa dalla attuale amministrazione che ha riscosso successo. Notizia con tanto di foto in cui giustamente appare anche il Sindaco.
Alcuni cittadini, memori delle dichiarazioni del Sindaco fatte sul tema cultura e libri, hanno fatto dei commenti ironici notando una certa incoerenza. Ne è scaturito un fallo di reazione. Il Sindaco risponde in modo specifico ad un cittadino, pubblicando una foto del cittadino stesso travestito da donna (costume di scena teatrale) e commentando “Questa è la tua cultura….”.
Di primo acchito si può dire “solo l’ennesimo scivolone linguistico di Tallone”, ma l’analisi che deve essere fatta però è a mio avviso più profonda, visto che il Sindaco non è nuovo ad episodi folkloristici di questo genere.
Qui pongo pertanto alcune domande. Innanzitutto è giusto che un Sindaco canzoni in tale modo un cittadino?
Inoltre, tornando un po’ indietro con la memoria, è giusto che un Sindaco, dopo lo scivolone sui libri, ad intervista rilasciata ad un quotidiano non solo ribadisca il suo pensiero, ma rincari la dose segnalando che studiare a scuola non è importante, meglio andare a lavorare nei campi? Non è uno schiaffo morale a tutti i genitori che si tolgono il pane dalla bocca per dare un futuro ai propri figli (vedasi il tema di questi giorni del caro affitti per gli studenti universitari)?
E’ giusto che più volte in Consiglio si rivolga agli esponenti di minoranza dicendo “Vergognatevi”? Non rappresentano appieno il mio orientamento politico, ma rappresentano una fetta consistente dell’elettorato. Di che devono vergognarsi? Di aver chiesto fondi per la biblioteca? Dovrebbero quindi vergognarsi anche chi li ha votati?
E’ quindi giusto lasciare gestire il nostro patrimonio pubblico, il nostro tessuto economico sociale e il nostro denaro pubblico, ben 18 milioni e mezzo di Euro di spese correnti all’anno a chi ha una visione del mondo di questo tipo?
Possiamo fare finta di niente, oppure possiamo cambiare le cose. Alle elezioni amministrative del prossimo anno possiamo andare a votare in massa e non fare astensionismo. Possiamo anche proporci come candidati consiglieri, non importa in quale lista. Possiamo scegliere meglio non facendo una banale distinzione tra guelfi e ghibellini. Possiamo essere i protagonisti del cambiamento.
Se vogliamo cambiare il corso della storia di Fossano, dobbiamo farlo adesso: ora o mai più.
David Paesante.





