Banca Finanza · direttore Beppe Ghisolfi · 04 Gennaio 2024

"E ALLA FINE DIREMO SI’ AL MES?"

Editoriale di Beppe Ghisolfi

Alla fine ci siamo. Il Mes s’ha da fare. Anzi, s’ha da firmare. Si tratta di uno scenario finale inevitabile, al netto di veti ideologici, di posizioni elettorali preconcette, di paure “greche” prive di ogni fondamento. Si firmerà perché, in caso contrario, l’Italia si ritroverebbe ai margini dell’Europa: isolata proprio nel momento in cui il Governo di Giorgia Meloni ha incassato la revisione del PNRR, il piano nazionale di ripresa e resilienza, e si trova oggi impegnato a negoziare una versione non “lacrime e sangue” del patto di stabilità, dopo una sbornia triennale, dal 2020 ad oggi, di maggiore debito pubblico. E i debiti, non importa se buoni o cattivi, presentano sempre il conto da pagare. S’ha da firmare perché, all’appello dei 27 Stati della UE, siamo rimasti gli unici a non avere ancora ratificato il trattato di un Meccanismo europeo di stabilità, il Mes appunto.

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