Il Giornale del Piemonte e della Liguria · Redazione · 09 Giugno 2024

UNA GUIDA PER CAPIRE CHE SUCCEDERÀ DOPO IL VOTO

L’utile pubblicazione sulle consultazioni elettorali è stata da poco realizzata dalla Regione Piemonte

La Regione Piemonte ha preparato un utile vademe- cum sulle consultazioni elet- torali che si chiudono stasera alle ore 23 per rinnovare il Consiglio Regionale e sceglie- re il presidente della Giunta Regionale.

All’ultima tornata eletto- rale, nel 2019, i candidati e le candidate alla carica di pre- sidente e le liste regionali era- no 4, ora sono 5; il totale dei candidati e delle candidate nelle liste regionali erano 40, adesso sono 50; il totale dei candidati e delle candidate nelle liste circoscrizionali era- no 535 cinque anni fa, mentre ora sono scesi di poco, a 531.

Il Piemonte torna alle ur- ne per la dodicesima volta nella sua storia, con l’obietti- vo di eleggere il presidente e i consiglieri e le consigliere regionali che comporranno l’emiciclo di Palazzo Lasca- ris. La prima volta fu nel 1970.

Verrà proclamato eletto presidente della Regione il candidato o la candidata che risulterà al primo posto nella lista regionale che ha ottenu- to il maggior numero di voti validi nell’ambito del collegio unico regionale.

Quest’anno c’è però una novità, in seguito all’adozione di una nuova legge elettora- le, che prevede alcuni cam- biamenti rispetto al passato.

Dopo un lungo iter in Commissione e in Consiglio Regionale, infatti, lo scorso 19 luglio l’Assemblea subalpina ha approvato la legge n°. 12 del 2024, che – tra le altre co- se – si occupa della rappre- sentanza ai territori con i seg- gi attribuiti in modo propor- zionale, prevede le supplen- ze dei consiglieri nominati assessori e istituisce la pari- tà di genere nel voto: chi de- ciderà di dare due preferenze, dovrà necessariamente sce- gliere due candidati di sesso diverso, altrimenti la secon- da preferenza non verrà pre- sa in considerazione. Inoltre, si prevede che nessuno dei due sessi, sia nelle liste circo- scrizionali sia in quelle regio- nali, possa essere rappresen- tato in misura superiore al 60%, con alternanza fin dove sia possibile.