Il Giornale del Piemonte e della Liguria · Polito Loredana · 15 Febbraio 2024

LA LIGURIA AL SALONE DEL LIBRO

La XXXVI edizione della kermesse letteraria internazionale, dal titolo «Vita immaginaria», vedrà come protagonista la Liguria. L’annuncio del governatore Giovanni Toti durante la presentazione dell’iniziativa

«La Liguria sarà per la prima volta la ‘Regione ospite’ al Salone del Libro di Torino».

L’annuncio è stato dato ieri dal governatore ligure Giovanni Toti, in occasione della presentazione dell’edizione 2024 della kermesse letteraria internazionale, diretta per la prima volta da Annalena Benini, in programma da giovedì 9 a lunedì 13 maggio 2024 nel capoluogo sabaudo.

«Monteremo una piccola piazza di un paese ligure con le case colorate, le panchine e porteremo dai libri ai gran- di nomi del cantautori, capa- ci di raccontare storie ed emozioni con la musica co- me De Andrè».

«Racconteremo – ha spie- gato – la Liguria che va da Montale al pesto alle acciu- ghe, che sono un pezzo di cultura della nostra gente. Racconteremo tutto questo nella convinzione che dob- biamo potenziare la macchi- na della cultura del Paese, ma anche quella economica. Ci sono luoghi dove sfilano i carri armati e le auto blinda- te: da noi sfilano i libri. Que- sto dà l’idea della superpo- tenza culturale che è l’Italia».

La XXXVI edizione del Sa- lone del Libro sarà inaugura- ta da Elizabeth Strout, una delle maggiori autrici della letteratura contemporanea americana, Premio Pulitzer per la narrativa.

«Il tema sarà la donna a partire dai suoi personaggi» – ha spiegato la direttrice An- nalena Benini, commentan- do il titolo della nuova edizio- ne: «Vita immaginaria»: un omaggio alla vita immagina- ria in tutte le sue forme, al suo modo creativo e sempre nuo- vo di creare altri mondi e di farli incontrare.

«Vita immaginaria è il tito- lo del mio primo Salone – commenta la direttrice – ed è il titolo di un bellissimo libro di Natalia Ginzburg pubbli- cato nel 1974 e ripubblicato di recente. È stato ed è per me molto importante perché mostra come la vita immagi- naria muove quella creativa, predice quello che poi succe- de nella vita reale. Questo è il nostro desiderio: omaggiare la vita immaginaria».