Il Giornale del Piemonte e della Liguria · Redazione · 22 Novembre 2023

FESTIVAL DELL’ECCELLENZA AL FEMMINILE: IN SCENA L’OPERA DI ZANOVELLO E BARILARI

La musa di Botticelli era genovese. Uno spettacolo a Palazzo San Giorgio su di lei

La Venere del Botticelli, icona mondiale della bellezza fuori dal tempo, si chiamava Simo- netta Cattaneo Vespucci ed era una nobile ragazza genovese. Il Fef, Festival dell’Eccellenza al Femminile, la celebra con lo spettacolo: «Sotto il cielo di Ve- nere. L’identità di un mito». Il testo è stato scritto dalla critica teatrale e giornalista Silvana Za- novello, mentre la regia è di Consuelo Barilari. Lo spettaco- lo andrà in scena in prima na- zionale l’1 e 2 dicembre a Pa- lazzo San Giorgio, nel cuore del Porto Antico: e cioè la casa do- ve Simonetta era probabilmen- te nata e cresciuta. Simonetta Cattaneo Vespucci, nata a Ge- nova il 28 gennaio 1453, musa di Botticelli e modello di bellez- za del Rinascimento, morì a 23 anni per una malattia detur- pante al tempo sconosciuta. La sua vicenda è sconosciuta ai più: sono poche le notizie sulla sua vita, mentre sono innume- revoli i ritratti che riportano il suo volto dal rinascimento ad oggi, la sua splendida figura, trasmutata sotto mille travesti- menti. Lo spettacolo è ambien- tato in Palazzo San Giorgio, al tempo Palazzo delle Compere: proprio il luogo dove Gaspare il padre di Simonetta fu Com- missario, e dove il marito Mar- co Vespucci si recò a 16 anni per formarsi come futuro banchie- re.