Il Giornale del Piemonte e della Liguria · Pistacchi Diego · 12 Febbraio 2024

GENOVA: L’ITALIA CHE NON SI FERMA NEI TRIBUNALI

All’inaugurazione dell’anno giudiziario, il presidente del Tar Liguria spiega: «L’appalto per la nuova diga del porto presentava alcune irregolarità, ma scatteranno risarcimenti, non più lo stop all’opera»

La nuova diga come il ponte. Genova e la Liguria sono ancora una volta l’esempio di come l’Italia del «fare» voglia scrollarsi di dosso l’Italia dei «codicilli». E a dirlo, a portare proprio l’esempio del proget- to della diga del porto di Ge- nova, di quello che è l’investi- mento pubblico più importan- te dell’intero Pnrr italiano, è il presidente del Tar Liguria, Giuseppe Caruso, nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario amministrativo. Lo stesso tribunale che rappre- senta non smette di verificare appalti e decisioni della pub- blica amministrazione, ma non è più la Clava» usata da chi voleva impedire la realiz- zazione delle opere.

Genova, con la sua grande at- tività di rinnovamento infra- strutturale in corso, con un’amministrazione che vuo- le fare lasciandosi alle spalle anni di immobilismo, diventa il simbolo del nuovo corso. «La diga è la dimostrazione dell’applicazione delle nuove regole introdotte dal codice - ha detto Caruso -. Noi abbia- mo annullato l’appalto che è però rimasto in capo all’impre- sa scelta dall’amministrazione perché il legislatore ha indivi- duato l’interesse prevalente nella velocità di realizzazione dell’opera. L’amministrazione non ha bene operato sulla va- lutazione dei titoli in capo all’impresa scelta ma siccome nel corso della causa era stato fatto contratto allora è rimasta a loro. Poi ci sarà una eventua- le spettanza di un risarcimen- to». Per il presidente «l’aspetto importante è che questa causa sia finita in pochi mesi».